PATRIMONIO CULTURALE COME EREDITA’ La sfida della conservazione e gestione delle risorse architettoniche e paesaggistiche del Territorio.

                                  COMUNICATO STAMPA

 Alla presenza del Segretario di Stato per il territorio, l’ambiente, l’agricoltura, il turismo, la protezione civile, i rapporti con l’AASLP e le politiche giovanili, Augusto Michelotti, venerdì 14 settembre u.s. si è tenuta presso la sala Montelupo di Domagnano la lectio magistralis del prof. Andrea Ugolini, docente di Restauro Architettonico dell’Università di Bologna,  dal titolo:

 PATRIMONIO CULTURALE COME EREDITA’

La sfida della conservazione e gestione delle risorse architettoniche e paesaggistiche del Territorio.

Il prof. Ugolini, che ha trattato il tema con estrema competenza, ha intrattenuto i presenti sulla necessità della conoscenza e dell’uso rispettoso del patrimonio storico, artistico e ambientale, sul diritto/dovere e la responsabilità di ognuno di interessarsi al patrimonio culturale.

Ha illustrato le tendenze affermatesi nel corso dei decenni in materia di conservazione e restauro di ciò che è monumento e di ciò che è testimonianza, eredità del passato, ed ha richiamato le convenzioni internazionali esistenti:  in particolare la Convenzione Culturale Europea (1954), la Convenzione di Salvaguardia del Patrimonio Architettonico d’Europa (1985), la Convenzione Europea sulla protezione del Patrimonio Archeologico (1992, modificata) e la Convenzione Europea per il  Paesaggio (2000), fino alla Convenzione quadro  sul valore del patrimonio culturale per la Società o Convenzione di Faro (2005): quest’ultima, sottoscritta dalla Repubblica di San Marino il 19 maggio 2006, dopo ben 12 anni,  non è ancora  stata ratificata.

L’auspicio è perciò che il Consiglio Grande e Generale possa provvedervi quanto prima, dando così un significato concreto alle celebrazioni per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Il prof. Ugolini ha presentato alcune esperienze molto interessanti in cui è risultato decisivo il contributo civile dei cittadini e delle associazioni di volontariato: un contributo che, tuttavia, non può essere estemporaneo, ma va  sempre inserito nel quadro di un’azione pubblica volta a sostenere e trasmettere alle generazioni future il patrimonio culturale, inteso come fonte condivisa di ricordo, di comprensione, di identità e di  coesione. Di qui il ruolo decisivo delle istituzioni pubbliche e degli insegnanti nel favorire attenzione e sensibilità per il patrimonio, che è bene comune, ma anche la necessità di affidarne la cura a mani esperte e quindi di formare opportunamente le maestranze dedicate.

L’Associazione Emma Rossi ringrazia il Segretario di Stato Michelotti per la presenza, il Presidente della Commissione per la Conservazione dei Monumenti e delle Opere di antichità ed arte, Leo Marino Morganti, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri e Architetti di San Marino, Maurizio del Din, per la partecipazione e collaborazione, nonché gli ospiti e il pubblico presenti.

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